[10/9/2021] - Polizia locale

Recidivo nella guida con patente revocata, denunciato dalla Polizia locale di Castano Primo, moto confiscata, rischia l’arresto

Con patente revocata, se ne va in giro in moto come se nulla fosse tra i banchi del mercato del giovedì a Castano Primo, fermato dagli agenti della Polizia locale di Castano Primo.

All’uomo, un italiano pregiudicato, residente a Castano Primo veniva contestata la violazione per il transito nell’area mercatale. Dall’accertamento emergeva che lo stesso aveva anche la patente di guida revocata dal 2013 e da successivi approfondimenti risultava essere recidivo, in quanto nel biennio gli era già stata contestata la violazione dell’art. 116 del CDS, cioè guida senza patente e gli era stata comminata una sanzione amministrativa di 5100,00 euro, che a quanto pare non aveva sortito alcun effetto sullo stesso seppur in quel frangente era rimasto coinvolto in un sinistro stradale.

In quel caso gli agenti di polizia operanti di un altro Ente non avevano potuto procedere al fermo del mezzo utilizzato, in quanto risultante intestato ad un’altra persona.

Gli Agenti di piazza Mazzini invece per i fatti odierni procedevano a deferire all’Autorità Giudiziaria il conducente autore della violazione, in quanto la recidiva risulta essere una sanzione penale prevista dall’art. 116 comma 15 e 17.

L’indagine

Essendo prevista poi, quale sanzione accessoria, il sequestro ai fini della confisca del mezzo ma non potendo effettuarlo nell’immediatezza, in quanto il motociclo risultava intestato ad altro soggetto passavano la pratica all’ufficio di polizia giudiziaria del Comando di Polizia locale Castanese per approfondimenti.

I poliziotti locali, dall’attività investigativa posta in essere accertavano come il motociclo di proprietà di un soggetto, anche’esso pregiudicato per spaccio di sostanze stupefacenti, residente in un comune dell’hinterland era in uso al fermato.

Seppur il proprietario risultasse quindi una persona diversa dal conducente emergevano dall’attività di pg le risultanze circa l’incauto affidamento e pertanto si procedeva a porre sotto sequestro il veicolo per la confisca ai sensi dell’art. 224-ter del CDS.

Il conducente dovrà rispondere ora davanti al Giudice, la pena é dell'arresto da sei mesi a tre anni, qualora si tratti di persona già sottoposta, con provvedimento definitivo, a una misura di prevenzione personale (in questo caso non si applica il sistema sanzionatorio depenalizzato previsto dall’art. 116 C.d.S., bensì per specialità la sanzione prevista dall’art. 73 del Decreto Legislativo 6 settembre 2011, n. 159 - Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione).

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